Rentacs · Igiene degli impianti aeraulici
La qualità dell'aria indoor dipende dalle condizioni degli impianti aeraulici.
Nelle condotte si accumulano polveri, pollini e contaminanti microbiologici che la normale manutenzione non intercetta. Lo stato igienico va documentato e mantenuto sotto controllo nel tempo.
Verifichiamo le condizioni delle condotte, individuiamo le criticità e definiamo gli interventi necessari a tutelare la salubrità degli ambienti e la sicurezza delle persone.
ASCS
tecnici certificati
ACCREDIA
laboratori terzi accreditati
NADCA
protocolli ACR
Valutazione preliminare gratuita
Un tecnico ASCS esegue il sopralluogo su un sito e consegna un report su stato igienico delle condotte, evidenze documentali e criticità rilevate. Nessun costo, nessun impegno.
Il contesto
Lo stato degli impianti aeraulici è un fattore da monitorare
Negli impianti aeraulici si accumulano nel tempo polveri, allergeni, fibre, sostanze chimiche e contaminanti microbiologici, che senza monitoraggio vengono reimmessi negli ambienti a ogni avvio del sistema, con effetti su qualità dell'aria ed efficienza.
Profilo sanitario
i contaminanti presenti nell'impianto possono causare Sick Building Syndrome, sindromi allergiche e respiratorie, legionellosi e febbre dell'umidificatore.
Profilo energetico
i depositi su batterie e canalizzazioni riducono l'efficienza dell'impianto e aumentano i consumi di ventilazione.
Profilo antincendio
grassi e materiale organico accumulati aumentano il rischio di incendio, soprattutto nelle reti di aspirazione fumi.
Profilo di conformità
senza verifiche periodiche e documentazione aggiornata mancano le evidenze richieste in caso di controllo.

1–5×
inquinanti indoor rispetto all'esterno (EPA)
10–50×
picchi di alcuni contaminanti indoor (EPA)
1 g/m²
soglia di deposito nelle canalizzazioni (NADCA)
90%
del tempo trascorso in ambienti chiusi
Novità normativa · Regione Lombardia
Obblighi introdotti dalla L.R. 17/2026 — art. 59-bis
In vigore dal 4 luglio 2026. Riguarda i titolari di impianti aeraulici con sedi in Lombardia.
Novità normativa · Regione Lombardia
Obblighi introdotti dalla L.R. 17/2026 — art. 59-bis
In vigore dal 4 luglio 2026. Riguarda i titolari di impianti aeraulici con sedi in Lombardia.
Dal 4 luglio 2026 la L.R. 17/2026 inserisce nel Testo Unico regionale in materia di sanità l'articolo 59-bis: pratiche finora affidate a linee guida diventano prescrizione di legge.
Che cosa prevede l'articolo 59-bis
Tre adempimenti in capo al titolare dell'impianto aeraulico, in ogni contesto e non solo sanitario, sia per impianti nuovi sia per quelli già in esercizio.
Obbligo 1
Ispezione tecnica periodica
Obbligo 2
Valutazione del rischio igienico-sanitario
Obbligo 3
Controlli e manutenzione tracciabili
Per ciascun adempimento la norma richiede un'evidenza documentale. Sono cinque i documenti che devono risultare disponibili in caso di verifica.
Gli obblighi sono in vigore dal 4 luglio e non è previsto alcun periodo transitorio. Una valutazione preliminare permette di verificare quali evidenze documentali sono già disponibili e quali mancano.
Con la richiesta ricevete anche la guida operativa all'art. 59-bis in PDF.
Approfondimento completo sull'art. 59-bisTesto integrale, soggetti obbligati, decorrenza e regime sanzionatorio.Qualità dell'aria indoor
Che cos'è la IAQ e da che cosa dipende
La IAQ (Indoor Air Quality) è la natura dell'aria che influenza la salute e il benessere degli occupanti di un edificio. Le persone trascorrono gran parte della giornata in ambienti chiusi e alcune fasce — anziani, bambini, asmatici e soggetti con patologie respiratorie — sono più esposte agli effetti degli inquinanti.
L'aria è un vettore: attraversa filtri, batterie, canalizzazioni e terminali, raccoglie ciò che incontra lungo il percorso e lo diffonde in tutti gli ambienti serviti dall'impianto. Microrganismi, allergeni e sostanze nocive si spostano così da un punto contaminato a tutto l'edificio.
Nel 1998 l'EPA ha confrontato i livelli di esposizione agli inquinanti in ambienti interni ed esterni: le concentrazioni indoor risultano da 1 a 5 volte superiori e l'esposizione da 10 a 50 volte superiore.

I fattori che influenzano la qualità dell'aria
Ventilazione
La ventilazione meccanica controllata è la soluzione più efficace per rimuovere gli inquinanti interni: contano volumi, velocità e posizione delle prese d'aria.
Filtrazione
La UNI 10339 richiede che aria esterna e aria di ricircolo siano filtrate con classi appropriate all'efficienza dell'impianto.
Umidità relativa
Va mantenuta tra 30% e 70%, con valore ottimale 50–60% in estate e in inverno: valori fuori scala generano disagio e favoriscono le muffe.
Temperatura
Riferimento di comfort: 19–22 °C in inverno e 24–26 °C in estate. Senza equilibrio termico calano comfort e attenzione.
Concentrazione di inquinanti
Tre famiglie: fisici (radon, fibre minerali, amianto), chimici (VOC, CO e CO₂, ossidi, particolato) e microbiologici (virus, batteri, funghi, muffe, pollini, acari).
Sorgenti dell'edificio
Materiali di costruzione, impianti, arredi e rivestimenti, ma anche uso degli spazi, prodotti di pulizia e affollamento incidono sulla qualità dell'aria.
Definizioni tecniche
- Sanificazione
- Processo che rende igienicamente sano ambiente e attrezzature: pulizia seguita da disinfezione o sterilizzazione.
- Pulizia
- Rimozione meccanica dei contaminanti da superfici e componenti. Precede sempre qualsiasi disinfezione.
- Disinfezione
- Eliminazione dei microrganismi patogeni mediante processi fisici o chimici, non necessariamente di tutte le forme microbiche.
Autovalutazione
Che cosa deve essere disponibile in caso di verifica
Gli elementi seguenti sono quelli richiesti per documentare lo stato igienico dell'impianto. Il risultato è indicativo e non sostituisce una valutazione tecnica.
0 di 5 indicati
Selezionare almeno un elemento nell'elenco. Qui compariranno la lettura della posizione documentale, l'elenco degli elementi mancanti e il passo successivo consigliato.
Il nostro metodo
Un processo in sei fasi, tracciato e documentato
Dalla valutazione iniziale alla verifica finale, procediamo per fasi tracciate e consegniamo le evidenze tecniche che documentano attività svolte e stato dell'impianto.
01
Ricognizione preliminare
Mappatura di canalizzazioni, UTA e aree critiche per definire perimetro e modalità di intervento.
02
Ispezione e campionamento iniziale
Videoispezione robotizzata, valutazione dei depositi e campionamenti su aria e superfici: stato igienico di partenza.
03
Controllo di cross contamination
Sistemi di contenimento contro il passaggio di microrganismi, sostanze chimiche o allergeni da una superficie all'altra: confinamento, portine UNI EN 12097, sigillature.
04
Bonifica dell'impianto
Rimozione meccanica in depressione dei depositi da canalizzazioni, batterie e UTA, secondo protocolli NADCA ACR.
05
Verifica strumentale finale
Vacuum test NADCA, nuovi campionamenti e analisi presso laboratorio accreditato ACCREDIA.
06
Documentazione e sorveglianza
Fascicolo tecnico con evidenze pre e post intervento e piano di monitoraggio periodico.
Criteri e soglie di verifica
Esame gravimetrico e NADCA vacuum test
Prelievo con aspiratore calibrato e pompa tarata a 15 l/min ±5% per il raffronto comparativo dei depositi. Limite di riferimento: 1 g/m².
Campionamento microbiologico
Valori di riferimento pari a ≤ 0 UFC/m² per Stafilococchi, Pseudomonas aeruginosa, Aspergillus, Cladosporium e Legionella; muffe < 150 UFC/m² e cariche batteriche totali (CBT) < 300 UFC/m², nel campo di applicazione del Titolo X del D.Lgs. 81/2008.
La prova del metodo
Le evidenze che consegniamo
Riprese interne alle canalizzazioni, rilievi fotografici pre e post intervento e campionamenti analizzati in laboratorio: ogni fase del metodo lascia una prova verificabile.



Servizi
Soluzioni specialistiche per la gestione igienica degli impianti aeraulici

Ispezione tecnica
Sopralluogo con video ispezione robotizzata e campionamenti, con documento di valutazione dello stato igienico.
Campionamenti microbiologici
Aria e superfici: batteri patogeni, spore e funghi, con analisi in laboratorio accreditato ACCREDIA.
Bonifica degli impianti
UTA, canalizzazioni e unità locali, con confinamento, portine a norma UNI e verifica strumentale finale.
Igiene periodica dei terminali
Manutenzione igienica programmata di split, fan coil e unità idroniche, a canone e integrabile nei contratti di facility.
Canalizzazioni di aspirazione cucine
Rimozione dei grassi dalle reti di estrazione fumi: incide sul rischio incendio oltre che sull'igiene.
Filtri assoluti e leak test
Installazione e verifica di tenuta di filtri HEPA e ULPA per sale operatorie, camere bianche e laboratori.
Mantenimento
Sistema probiotico: un effetto che continua nel tempo, non un singolo intervento
Non è solo assenza di chimica aggressiva: è la protezione che resta attiva tra un intervento e il successivo, anche a impianto in esercizio e in ambienti occupati.
Selezione dei ceppi
Si impiegano ceppi benefici selezionati, non patogeni, scelti per la capacità di insediarsi sulle superfici tecniche dell'impianto.
Colonizzazione stabile
I ceppi occupano stabilmente le superfici sottraendo spazio e nutrimento ai microrganismi indesiderati.
Effetto continuo e documentato
L'attività prosegue finché è presente materiale organico, quindi anche tra un intervento programmato e il successivo, con riduzione dei germi patogeni superiore all'80% sulle superfici trattate.
Diffusione tramite l'impianto
Lo stesso impianto distribuisce il trattamento in tutti gli ambienti serviti, seguendo il percorso dell'aria.

Il paradosso della disinfezione
I presidi chimici azzerano la carica microbica al momento dell'applicazione, ma non lasciano alcun presidio sulle superfici: la ricolonizzazione riparte subito e può favorire ceppi resistenti.
Riduzione della carica batterica
Nella documentazione tecnica del sistema probiotico è riportata una riduzione dei germi patogeni superiore all'80% sulle superfici trattate.
Infezioni correlate all'assistenza
Gli studi citati nella documentazione (progetto SAN-ICA, PLOS One) riportano una riduzione delle infezioni correlate all'assistenza del 54,8% negli ambienti sanitari monitorati.
L'approccio
Verifica indipendente dei risultati
Chi esegue l'intervento non ne certifica l'esito: i campionamenti sono analizzati da laboratori esterni accreditati ACCREDIA. Il referto, emesso da un soggetto terzo, è prova documentale opponibile in sede ispettiva.
Misurazione pre e post intervento
Campionamenti e verifiche strumentali prima e dopo l'intervento: video ispezione con report fotografico, esame gravimetrico e NADCA vacuum test con soglia di 1 g/m². Ogni intervento produce un dato di confronto, non una dichiarazione.
Integrità dell'impianto
Nessuna alterazione delle superfici interne né dell'aria trattata. Le portine installate sono a norma UNI EN 12097: restano sull'impianto e riducono il costo dei controlli futuri.
Gestione diretta, senza subappalto
Esecuzione con tecnici ASCS interni, secondo il modello di Service Key Group. Un solo referente tecnico segue l'intervento dalla prima ispezione al piano di sorveglianza.
Metodi proprietari
Sviluppiamo e brevettiamo metodi propri per la disinfezione idrica e ambientale, con un team tecnico interno che presidia progettazione, gestione e verifica dei processi.
Un effetto che dura nel tempo
Dopo la bonifica il sistema probiotico continua ad agire tra un intervento e il successivo, con effetto documentato e senza selezione di ceppi resistenti. Ricaduta rilevata: ripristino degli assorbimenti elettrici dei gruppi di ventilazione.



Credenziali
Qualifiche, standard e sistema di gestione
Tecnici ASCS
Air System Cleaning Specialist, qualifica riconosciuta per l'igiene dei sistemi aeraulici.
Protocolli NADCA
Interventi secondo lo standard ACR, Assessment, Cleaning and Restoration of HVAC Systems.
Laboratori ACCREDIA
Analisi affidate a laboratori esterni accreditati: la certificazione del risultato proviene da un soggetto terzo.
ISO 9001 · 14001 · 45001
Sistema di gestione certificato per qualità, ambiente e salute e sicurezza sul lavoro.
Siamo la service line del Gruppo dedicata all'igiene degli impianti aeraulici e idrici. Il modello industriale del Gruppo è la gestione diretta dei servizi, senza subappalto, per presidiare qualità, sicurezza e continuità operativa.
260 Mln
ricavi di gruppo
7.540
persone
20
regioni servite
Quadro normativo
I riferimenti che regolano l'igiene degli impianti aeraulici
- D.Lgs. 81/2008 — Allegato IV, art. 1.9.1: aria salubre negli ambienti di lavoro
- Leggi e regolamenti regionali applicabili al sito
- NADCA ACR 2013 — Assessment, Cleaning and Restoration of HVAC Systems
- Norme tecniche UNI EN 15780, UNI EN 12097 e UNI 10339
Domande frequenti
Le questioni sollevate più spesso in fase di valutazione
L'articolo non introduce un regime sanzionatorio autonomo. Gli obblighi si sommano a quelli previsti dal D.Lgs. 81/2008 in capo al datore di lavoro, che dispone di un proprio apparato sanzionatorio. Il tema rilevante resta la responsabilità in caso di evento.
No. Manutenzione meccanica e igiene delle superfici interne sono attività distinte, con qualifiche, strumenti e protocolli diversi. La norma richiede evidenza documentale delle condizioni interne: verbali, foto, campionamenti. La verifica più rapida è chiedere al fornitore in essere l'ultimo verbale di ispezione interna alle canalizzazioni.
Con misurazione strumentale, non con una dichiarazione. I campionamenti su aria e superfici sono eseguiti prima e dopo l'intervento e analizzati da un laboratorio esterno accreditato ACCREDIA. Si aggiungono video ispezione robotizzata con report fotografico, esame gravimetrico e NADCA vacuum test: il confronto pre/post è l'elemento di verifica, opponibile in sede ispettiva.
No. Le procedure NADCA ACR non alterano le superfici interne né l'aria trattata. Le portine di ispezione sono a tenuta e a norma UNI EN 12097: restano sull'impianto e rendono più rapidi i controlli successivi. Confinamento e cuscini sezionatori isolano il tratto in lavorazione senza interessare il resto della rete.
Contenuto. Si opera per sezioni, in fasce orarie concordate o a impianto fermo: nella maggior parte dei casi l'attività ordinaria prosegue. L'area viene confinata secondo l'ambiente, si installano portine a tenuta, si sigillano i terminali per ottenere la depressione e si isolano i singoli tratti con cuscini sezionatori.
La frequenza deriva dalla valutazione del rischio del singolo impianto. L'Accordo Stato-Regioni del 7 febbraio 2013 indica l'ispezione visiva annuale sulle UTA, annuale su tutte le linee per sanità e industria, biennale sulle canalizzazioni per commerciale e residenziale.
Un sopralluogo tecnico su un sito e un report con lo stato igienico rilevato, le evidenze documentali presenti e mancanti, le priorità di intervento e una stima delle attività. Nessun costo, nessun obbligo di procedere.
Valutazione preliminare
Un sopralluogo tecnico, un report, una base documentale su cui decidere
Un nostro tecnico qualificato verifica lo stato igienico dell'impianto su un sito e consegna un report con evidenze, lacune documentali e priorità di intervento.
- —Sopralluogo su un sito, a nostro carico
- —Report sullo stato igienico e sulle evidenze documentali
- —Priorità di intervento e stima delle attività
- —Risposta di un referente tecnico entro due giorni lavorativi
Valutazione preliminare gratuita
Un referente tecnico risponde entro due giorni lavorativi per concordare il sopralluogo.




