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Lombardia: nuovi obblighi dal 4 luglio Cosa cambia

Rentacs · Igiene degli impianti aeraulici

La qualità dell'aria indoor dipende dalle condizioni degli impianti aeraulici.

Nelle condotte si accumulano polveri, pollini e contaminanti microbiologici che la normale manutenzione non intercetta. Lo stato igienico va documentato e mantenuto sotto controllo nel tempo.

Verifichiamo le condizioni delle condotte, individuiamo le criticità e definiamo gli interventi necessari a tutelare la salubrità degli ambienti e la sicurezza delle persone.

ASCS

tecnici certificati

ACCREDIA

laboratori terzi accreditati

NADCA

protocolli ACR

Valutazione preliminare gratuita

Un tecnico ASCS esegue il sopralluogo su un sito e consegna un report su stato igienico delle condotte, evidenze documentali e criticità rilevate.

I campi contrassegnati con * sono obbligatori.

Il contesto

Lo stato degli impianti aeraulici è un fattore da monitorare

Negli impianti aeraulici si accumulano nel tempo polveri, allergeni, fibre, sostanze chimiche e contaminanti microbiologici, che senza monitoraggio vengono reimmessi negli ambienti a ogni avvio del sistema, con effetti su qualità dell'aria ed efficienza.

Profilo sanitario

i contaminanti presenti nell'impianto possono causare Sick Building Syndrome, sindromi allergiche e respiratorie, legionellosi e febbre dell'umidificatore.

Profilo energetico

i depositi su batterie e canalizzazioni riducono l'efficienza dell'impianto e aumentano i consumi di ventilazione.

Profilo antincendio

grassi e materiale organico accumulati aumentano il rischio di incendio, soprattutto nelle reti di aspirazione fumi.

Profilo di conformità

senza verifiche periodiche e documentazione aggiornata mancano le evidenze richieste in caso di controllo.

Interno di una canalizzazione aeraulica in esercizio con detriti e depositi sul fondo
Canalizzazione in esercizio: detriti e depositi rilevati in fase di ispezione.

1–5×

inquinanti indoor rispetto all'esterno (EPA)

10–50×

picchi di alcuni contaminanti indoor (EPA)

1 g/m²

soglia di deposito nelle canalizzazioni (NADCA)

90%

del tempo trascorso in ambienti chiusi

Novità normativa · Regione Lombardia

Obblighi introdotti dalla L.R. 17/2026 — art. 59-bis

In vigore dal 4 luglio 2026. Riguarda i titolari di impianti aeraulici con sedi in Lombardia.

Dal 4 luglio 2026 la L.R. 17/2026 inserisce nel Testo Unico regionale in materia di sanità l'articolo 59-bis: pratiche finora affidate a linee guida diventano prescrizione di legge.

Che cosa prevede l'articolo 59-bis

Tre adempimenti in capo al titolare dell'impianto aeraulico, in ogni contesto e non solo sanitario, sia per impianti nuovi sia per quelli già in esercizio.

Obbligo 1

Ispezione tecnica periodica

Obbligo 2

Valutazione del rischio igienico-sanitario

Obbligo 3

Controlli e manutenzione tracciabili

Per ciascun adempimento la norma richiede un'evidenza documentale. Sono cinque i documenti che devono risultare disponibili in caso di verifica.

Gli obblighi sono in vigore dal 4 luglio e non è previsto alcun periodo transitorio. Una valutazione preliminare permette di verificare quali evidenze documentali sono già disponibili e quali mancano.

Richiedi la valutazione gratuita

Con la richiesta ricevete anche la guida operativa all'art. 59-bis in PDF.

Approfondimento completo sull'art. 59-bisTesto integrale, soggetti obbligati, decorrenza e regime sanzionatorio.

Testo ufficiale — Consiglio Regionale della Lombardia

Qualità dell'aria indoor

Che cos'è la IAQ e da che cosa dipende

La IAQ (Indoor Air Quality) è la natura dell'aria che influenza la salute e il benessere degli occupanti di un edificio. Le persone trascorrono gran parte della giornata in ambienti chiusi e alcune fasce — anziani, bambini, asmatici e soggetti con patologie respiratorie — sono più esposte agli effetti degli inquinanti.

L'aria è un vettore: attraversa filtri, batterie, canalizzazioni e terminali, raccoglie ciò che incontra lungo il percorso e lo diffonde in tutti gli ambienti serviti dall'impianto. Microrganismi, allergeni e sostanze nocive si spostano così da un punto contaminato a tutto l'edificio.

Nel 1998 l'EPA ha confrontato i livelli di esposizione agli inquinanti in ambienti interni ed esterni: le concentrazioni indoor risultano da 1 a 5 volte superiori e l'esposizione da 10 a 50 volte superiore.

Edificio direzionale illuminato di notte, servito da un impianto aeraulico centralizzato
La rete aeraulica distribuisce l'aria — e ciò che l'aria trasporta — in tutti gli ambienti serviti.

I fattori che influenzano la qualità dell'aria

Ventilazione

La ventilazione meccanica controllata è la soluzione più efficace per rimuovere gli inquinanti interni: contano volumi, velocità e posizione delle prese d'aria.

Filtrazione

La UNI 10339 richiede che aria esterna e aria di ricircolo siano filtrate con classi appropriate all'efficienza dell'impianto.

Umidità relativa

Va mantenuta tra 30% e 70%, con valore ottimale 50–60% in estate e in inverno: valori fuori scala generano disagio e favoriscono le muffe.

Temperatura

Riferimento di comfort: 19–22 °C in inverno e 24–26 °C in estate. Senza equilibrio termico calano comfort e attenzione.

Concentrazione di inquinanti

Tre famiglie: fisici (radon, fibre minerali, amianto), chimici (VOC, CO e CO₂, ossidi, particolato) e microbiologici (virus, batteri, funghi, muffe, pollini, acari).

Sorgenti dell'edificio

Materiali di costruzione, impianti, arredi e rivestimenti, ma anche uso degli spazi, prodotti di pulizia e affollamento incidono sulla qualità dell'aria.

Definizioni tecniche

Sanificazione
Processo che rende igienicamente sano ambiente e attrezzature: pulizia seguita da disinfezione o sterilizzazione.
Pulizia
Rimozione meccanica dei contaminanti da superfici e componenti. Precede sempre qualsiasi disinfezione.
Disinfezione
Eliminazione dei microrganismi patogeni mediante processi fisici o chimici, non necessariamente di tutte le forme microbiche.

Autovalutazione

Che cosa deve essere disponibile in caso di verifica

Gli elementi seguenti sono quelli richiesti per documentare lo stato igienico dell'impianto. Il risultato è indicativo e non sostituisce una valutazione tecnica.

0 di 5 indicati

Selezionare almeno un elemento nell'elenco. Qui compariranno la lettura della posizione documentale, l'elenco degli elementi mancanti e il passo successivo consigliato.

Il nostro metodo

Un processo in sei fasi, tracciato e documentato

Dalla valutazione iniziale alla verifica finale, procediamo per fasi tracciate e consegniamo le evidenze tecniche che documentano attività svolte e stato dell'impianto.

01

Ricognizione preliminare

Mappatura di canalizzazioni, UTA e aree critiche per definire perimetro e modalità di intervento.

02

Ispezione e campionamento iniziale

Videoispezione robotizzata, valutazione dei depositi e campionamenti su aria e superfici: stato igienico di partenza.

03

Controllo di cross contamination

Sistemi di contenimento contro il passaggio di microrganismi, sostanze chimiche o allergeni da una superficie all'altra: confinamento, portine UNI EN 12097, sigillature.

04

Bonifica dell'impianto

Rimozione meccanica in depressione dei depositi da canalizzazioni, batterie e UTA, secondo protocolli NADCA ACR.

05

Verifica strumentale finale

Vacuum test NADCA, nuovi campionamenti e analisi presso laboratorio accreditato ACCREDIA.

06

Documentazione e sorveglianza

Fascicolo tecnico con evidenze pre e post intervento e piano di monitoraggio periodico.

Criteri e soglie di verifica

Esame gravimetrico e NADCA vacuum test

Prelievo con aspiratore calibrato e pompa tarata a 15 l/min ±5% per il raffronto comparativo dei depositi. Limite di riferimento: 1 g/m².

Campionamento microbiologico

Valori di riferimento pari a ≤ 0 UFC/m² per Stafilococchi, Pseudomonas aeruginosa, Aspergillus, Cladosporium e Legionella; muffe < 150 UFC/m² e cariche batteriche totali (CBT) < 300 UFC/m², nel campo di applicazione del Titolo X del D.Lgs. 81/2008.

La prova del metodo

Le evidenze che consegniamo

Riprese interne alle canalizzazioni, rilievi fotografici pre e post intervento e campionamenti analizzati in laboratorio: ogni fase del metodo lascia una prova verificabile.

Robot di videoispezione all'interno di una canalizzazione HVAC durante il rilievo dello stato igienico — Rentacs, Service Key Group
Videoispezione robotizzata della rete aeraulica.
Interno di canalizzazione aeraulica con deposito polverulento diffuso rilevato prima della bonifica — Rentacs, Service Key Group
Depositi rilevati prima dell'intervento.
Portina di ispezione a tenuta a norma UNI EN 12097 installata su canalizzazione aeraulica — Rentacs, Service Key Group
Portina a norma UNI EN 12097 sulla condotta.
Spazzolatura meccanica con unità robotizzata.

Servizi

Soluzioni specialistiche per la gestione igienica degli impianti aeraulici

Due tecnici in tuta protettiva al lavoro di notte sulle sezioni aperte di un'unità di trattamento aria in copertura
Programmiamo gli interventi anche in fascia notturna, per garantire la continuità operativa del sito.

Ispezione tecnica

Sopralluogo con video ispezione robotizzata e campionamenti, con documento di valutazione dello stato igienico.

Campionamenti microbiologici

Aria e superfici: batteri patogeni, spore e funghi, con analisi in laboratorio accreditato ACCREDIA.

Bonifica degli impianti

UTA, canalizzazioni e unità locali, con confinamento, portine a norma UNI e verifica strumentale finale.

Igiene periodica dei terminali

Manutenzione igienica programmata di split, fan coil e unità idroniche, a canone e integrabile nei contratti di facility.

Canalizzazioni di aspirazione cucine

Rimozione dei grassi dalle reti di estrazione fumi: incide sul rischio incendio oltre che sull'igiene.

Filtri assoluti e leak test

Installazione e verifica di tenuta di filtri HEPA e ULPA per sale operatorie, camere bianche e laboratori.

Mantenimento

Sistema probiotico: un effetto che continua nel tempo, non un singolo intervento

Non è solo assenza di chimica aggressiva: è la protezione che resta attiva tra un intervento e il successivo, anche a impianto in esercizio e in ambienti occupati.

Selezione dei ceppi

Si impiegano ceppi benefici selezionati, non patogeni, scelti per la capacità di insediarsi sulle superfici tecniche dell'impianto.

Colonizzazione stabile

I ceppi occupano stabilmente le superfici sottraendo spazio e nutrimento ai microrganismi indesiderati.

Effetto continuo e documentato

L'attività prosegue finché è presente materiale organico, quindi anche tra un intervento programmato e il successivo, con riduzione dei germi patogeni superiore all'80% sulle superfici trattate.

Diffusione tramite l'impianto

Lo stesso impianto distribuisce il trattamento in tutti gli ambienti serviti, seguendo il percorso dell'aria.

Colonizzazione batterica stabile su una superficie tecnica, vista ravvicinata
Colonizzazione stabile delle superfici: il principio su cui si fonda il sistema probiotico.

Il paradosso della disinfezione

I presidi chimici azzerano la carica microbica al momento dell'applicazione, ma non lasciano alcun presidio sulle superfici: la ricolonizzazione riparte subito e può favorire ceppi resistenti.

Riduzione della carica batterica

Nella documentazione tecnica del sistema probiotico è riportata una riduzione dei germi patogeni superiore all'80% sulle superfici trattate.

Infezioni correlate all'assistenza

Gli studi citati nella documentazione (progetto SAN-ICA, PLOS One) riportano una riduzione delle infezioni correlate all'assistenza del 54,8% negli ambienti sanitari monitorati.

Credenziali

Qualifiche, standard e sistema di gestione

Tecnici ASCS

Air System Cleaning Specialist, qualifica riconosciuta per l'igiene dei sistemi aeraulici.

Protocolli NADCA

Interventi secondo lo standard ACR, Assessment, Cleaning and Restoration of HVAC Systems.

Laboratori ACCREDIA

Analisi affidate a laboratori esterni accreditati: la certificazione del risultato proviene da un soggetto terzo.

ISO 9001 · 14001 · 45001

Sistema di gestione certificato per qualità, ambiente e salute e sicurezza sul lavoro.

Service Key Group

Siamo la service line del Gruppo dedicata all'igiene degli impianti aeraulici e idrici. Il modello industriale del Gruppo è la gestione diretta dei servizi, senza subappalto, per presidiare qualità, sicurezza e continuità operativa.

260 Mln

ricavi di gruppo

7.540

persone

20

regioni servite

Quadro normativo

I riferimenti che regolano l'igiene degli impianti aeraulici

  • D.Lgs. 81/2008 — Allegato IV, art. 1.9.1: aria salubre negli ambienti di lavoro
  • Leggi e regolamenti regionali applicabili al sito
  • NADCA ACR 2013 — Assessment, Cleaning and Restoration of HVAC Systems
  • Norme tecniche UNI EN 15780, UNI EN 12097 e UNI 10339

Domande frequenti

Le questioni sollevate più spesso in fase di valutazione

Valutazione preliminare

Un sopralluogo tecnico, un report, una base documentale su cui decidere

Un nostro tecnico qualificato verifica lo stato igienico dell'impianto su un sito e consegna un report con evidenze, lacune documentali e priorità di intervento.

  • —Sopralluogo su un sito, a nostro carico
  • —Report sullo stato igienico e sulle evidenze documentali
  • —Priorità di intervento e stima delle attività
  • —Risposta di un referente tecnico entro due giorni lavorativi

Valutazione preliminare gratuita

Un referente tecnico risponde entro due giorni lavorativi per concordare il sopralluogo.

I campi contrassegnati con * sono obbligatori.

Rischio idrico

Legionella e torri evaporative

Le torri evaporative e i circuiti idrici richiedono un piano di sorveglianza dedicato.